Le insegne

Gli stemmi

Le due case e i soggetti che stanno loro accanto portano cinque stemmi della stessa serie: un cartiglio dorato con la conchiglia in cima, nella forma degli stemmi intagliati e dorati di Sicilia e di Spagna del Settecento. Dentro il cartiglio c’è sempre un edificio, reso in oro, e accanto ciò che vive, reso in argento: gli alberi, l’acqua, le stelle. Non c’è scrittura, non ci sono figure umane e non c’è alcun segno religioso. Ogni stemma nomina l’edificio da cui il soggetto prende la sua forma.

Stemma del Riad Al-Uns: la porta di una medina fra due palme

La casa di Fez

Riad Al-Uns

رياض الأنس

Una porta di medina: il corpo merlato con l’arco a ferro di cavallo al piano della strada, la bifora e la torretta sopra, le cortine murarie che corrono ai due lati e due palme che superano le mura. È la porta di una città cinta, e la casa sta dentro quelle mura: a Fez il riad non si affaccia sulla strada, e chi entra è ammesso per nome.

Al-uns è la compagnia raccolta, la consuetudine familiare fra persone che stanno bene insieme. · www.al-uns.com

Stemma di Al-Funduq as-Siqilli: il portale di un fondaco aperto sul cortile, fra due carrubi

La casa di Sicilia

Al-Funduq as-Siqilli

الفندق الصقلي

Il portale di un fondaco, con la volta a muqarnas sopra l’arco e le fasce di ornato intorno. I battenti sono aperti e si vede il cortile a due ordini di logge, che è la forma dell’edificio: le botteghe e i magazzini al piano terra, gli alloggi al piano di sopra. Ai lati due carrubi d’argento con i baccelli, l’albero dell’altopiano ibleo dove la casa sta.

Funduq, dal greco pandokheîon, è l’albergo dei mercanti forestieri; in italiano fondaco, in veneziano fontego. · www.al-funduq.org

Stemma di Al-Munya: il padiglione di un giardino riflesso nella vasca, fra i cipressi

La casa accanto alla casa

Al-Munya

المُنية

Il padiglione di un giardino, con le tre arcate aperte e il tetto a spioventi, riflesso in una vasca ferma; ai lati i cipressi, e sul cartiglio due melagrane. La munya è la villa con giardino e terra fuori dalle mura dell’Andalus e del Maghreb — l’almunia dei documenti spagnoli. Accanto alla casa, in un corpo separato con il proprio ingresso, con il proprio bilancio e senza voce nelle deliberazioni.

Lo stemma è lo stesso nelle due sedi. Al-Munya è il corpo; dentro, Dar al-Bidaya e Dar al-Diyafa. · www.al-munya.com

Stemma di An-Nudama: il braciere acceso sotto l'arco, in una stanza notturna piena di stelle

I sostenitori

An-Nudama

الندماء

Una stanza di sera: sotto l’arco centrale un braciere acceso con il fumo che sale, stelle d’argento sulla volta e nelle grate delle due finestre laterali, e alla base un rivestimento di zellige. I nudamāʾ sono i compagni di convito, al singolare nadīm. Nel progetto designano An-Nudama, l’insieme dei novantanove fondatori: ha una cassa propria, con cui finanzia il Riad, e non è una casa. I fondatori non hanno voce nelle deliberazioni della casa.

È l’unico stemma della serie con una scena notturna.

Stemma di Al-Mithaq: la sala della fontana della Zisa fra una palma e un ulivo

La carta comune

Al-Mithaq

الميثاق

La sala della fontana della Zisa di Palermo, arabo-normanna del dodicesimo secolo: la nicchia con la volta a muqarnas, la bocca da cui l’acqua scende sulla lastra intagliata a spina di pesce, il canale che attraversa il pavimento fra due vasche quadrate. Sulle pareti lo zoccolo di zellige e la fascia di stucco intagliato. Ai lati una palma e un ulivo, le due case. La regola dell’acqua e della massa muraria è la stessa nelle due case, e la Zisa è quella stessa architettura costruita sulla sponda europea, a Palermo, da maestranze arabe per un re normanno.

Mīthāq è il patto scritto, la carta: la parola con cui l’arabo nomina le carte costitutive.

Stemma di Dar al-Diyafa: la brocca e il bacile del gesto d’accoglienza, fra due aranci

La foresteria

Dar al-Diyafa

دار الضيافة

La brocca dal collo lungo posata nel bacile, sotto l’arco a nicchia, con il lino piegato che pende dal bordo: è il primo gesto che la casa fa a chi arriva, l’acqua versata sulle mani. I due aranci amari sono quelli dei patii di Fez. Il gesto vale identico per l’ospite di riguardo e per il ragazzo accolto senza mezzi.

Diyāfa è l’ospitalità dovuta. Dar al-Diyafa è la foresteria dentro Al-Munya, identica a Fez e in Sicilia. L’appartamento d’onore non entra in nessun tariffario. · www.al-munya.com/diyafa

Stemma di ar-Riwaq: il portico a tre archi con la palma giovane nel vaso

L’ala di prova di Fez

Ar-Riwaq

الرواق

Il portico a tre archi che dà il nome all’ala, e sulla soglia un vaso di terracotta con una palma giovane: la pianta non è ancora in terra. Chi entra in prova sta nella casa senza esserne ancora parte, e le due palme adulte ai lati sono quelle dello stemma del Riad, che lo aspettano.

Il riwāq è il portico, e per estensione l’ala che vi si apre. · www.al-uns.com

Stemma di Dar al-Bidaya: il portico ad archi a tutto sesto con il carrubo giovane nel vaso

La casa dell’inizio

Dar al-Bidaya

دار البداية

Lo stesso impianto dell’ar-Riwāq, con l’arco e l’albero del posto: tre archi a tutto sesto su pilastri di pietra squadrata, il pavimento a lastre, e sulla soglia il vaso di terracotta con un carrubo giovane. Ai lati i due carrubi adulti dello stemma del Funduq. Dar al-Bidaya è, dentro Al-Munya, la casa che ospita gratuitamente: le spese sono a carico della società. Lo stesso nome e la stessa funzione valgono a Fez e in Sicilia. An-Nudama, i novantanove fondatori, non ha qui il suo alloggio: ha una cassa, con cui finanzia il Riad.

Bidāya è il cominciamento. · www.al-munya.com/bidaya

Stemma di ar-Rahl: la gebbia fra un ulivo e un mandorlo, con le saie che entrano ed escono

La terra di Sicilia

Ar-Rahl

الرحل

La gebbia, la vasca di muratura a cielo aperto che raccoglie l’acqua, con la saia che la alimenta e quella che porta l’acqua ai campi arati. Ai lati un ulivo e un mandorlo in fiore, gli alberi dei ventitré ettari. È il solo stemma della serie in cui l’acqua lavora invece di riposare.

Raḥl era il podere della Sicilia araba, la parola che sta dentro Racalmuto e Regalbuto; gebbia viene da jābiya, la cisterna, e saia da sāqiya, il canale. · www.al-funduq.org

Accanto agli stemmi corrono le insegne delle botteghe e i sei emblemi delle soglie, tredici segni uguali nelle due case, con l’alambicco dei profumi solo a Fez e la sella solo in Sicilia.

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