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AL-FUNDUQ AṢ-ṢIQILLĪ · LA CASA

Nizam ad-dar, il regolamento

Orari, turni, uso degli spazi comuni, custodia degli strumenti, sanzioni interne e modalità di composizione delle divergenze sono disciplinati dal niẓām ad-dār, l’ordinamento della casa, deliberato dal majlis.

Il niẓām è rivisto almeno una volta l’anno, e ogni rafīq può proporne la modifica. Quel che conta, più della frequenza della revisione, è chi la esegue, dal momento che sono i giovani che vivono sotto quelle regole a riscriverle, il che è anche il modo in cui la casa forma all’autogoverno.

La raccolta dell’orto e la scopa: i due turni che nessuno salta. Elaborazione di studio.

Il perimetro entro il quale il majlis è sovrano

Restano sottratte alla deliberazione del majlis le norme in materia di sicurezza e igiene del lavoro, le prescrizioni relative al restauro dei beni vincolati e gli obblighi di legge. Il majlis decide tutto il resto, e non decide questi.

Il primo regolamento decade da solo

Il testo iniziale è provvisorio e decade di diritto al primo majlis nel quale i rifāq diversi dai sottoscrittori dell’atto costitutivo costituiscono la maggioranza; in quella sede viene riadottato, emendato o sostituito, e fino alla nuova deliberazione resta in vigore il testo provvisorio. La decadenza automatica evita che il testo scritto dai fondatori pesi per anni più di quelli che verranno dopo.

I doveri, per esteso

— Osservare lo statuto, il niẓām ad-dār e le deliberazioni degli organi della casa.

— Lealtà verso i compagni, cura degli strumenti e degli spazi comuni, partecipazione ai turni di servizio deliberati dal majlis.

— Orari, mensa, alloggio e servizi comuni sono i medesimi per tutti, e non si ammettono distinzioni esteriori di trattamento.

Le divergenze

Le controversie fra rifāq in materia contrattuale e associativa sono deferite alla hayʼat at-taḥkīm, il collegio arbitrale di tre membri, secondo il regolamento allegato allo statuto. Sono escluse in ogni caso le materie sottratte alla disponibilità delle parti, la materia penale, il diritto di famiglia e i diritti indisponibili del lavoratore.

Fra le condizioni che varrebbero come verdetto negativo sul progetto ne figura una che riguarda proprio questo: se la clausola arbitrale non venisse mai usata, oppure venisse usata e l’esito fosse ignorato dalle parti, la composizione interna delle controversie sarebbe decorativa, e con essa buona parte dell’impianto.

Le parole di questa pagina sono nel glossario comune; le opere citate nelle fonti; la casa sorella è Riyāḍ al-Uns.

CORRISPONDENZA

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