I PERCORSI · 01
Apprendere e insegnare
La soglia dell’apprendista e del maestro: il mestiere si entra lavorando, non studiandolo a distanza.
Chi entra, entra sotto.
L’ammissione non è un concorso: è un patto. Si entra su domanda, si viene proposti, si sottoscrive il nizam ad-dar. Da quel giorno le ore appartengono alla bottega, e la bottega appartiene alla casa.
L’apprendistato ha termini scritti: durata, conduzione, proprietà degli attrezzi e di ciò che si produce. Nulla è lasciato al buono umore del giorno; tutto sta nel testo che entrambi hanno letto e firmato.
Chi insegna, risponde.
Il maestro non assume un ruolo: assume una responsabilità. Ogni cammino di apprendista passa per le sue mani, e la casa gliene chiede conto. Per questo si entra raramente, e si resta a lungo.
La via della bottega non è una via minore.
«[Le Parti si impegnano] a incoraggiare la formazione professionale continua e lo scambio di conoscenze e competenze, sia all’interno che all’esterno del sistema educativo»Convenzione di Faro · art. 13, lett. dConvenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società, Faro, 27 ottobre 2005 (STCE n. 199), art. 13, lett. d. Traduzione italiana allegata alla legge 1° ottobre 2020, n. 133; fanno fede i testi inglese e francese.
LA SCHEDA
Il percorso in breve.
- Porta
- Apprendista e maestro d’arte
- Come
- Ammissione per patto, sotto il nizam ad-dar
- Dove
- Riyāḍ al-Uns, Fez · Al-Funduq aṣ-Ṣiqillī, Sicilia
- Cosa si porta
- Il mestiere, gli attrezzi, la regola
CORRISPONDENZA
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