Al-Mithaq
La revisione scientifica
Le due case pubblicano i loro dati, comprese le misure che smentiscono le pagine. Un solo Comitato Scientifico, per Fez e per Ragusa, li rivede prima della pubblicazione. Si compone per competenze, non per prestigio: ogni posto risponde a una cosa che nelle due case va misurata o letta, e chi non porta una misura o una lettura non siede. Non avrà più di nove posti; almeno uno sarà marocchino e almeno uno siciliano. I nomi compariranno in questa pagina quando i primi tre avranno accettato per iscritto, e non prima.
La casa
- Clima degli spazi
- Il patio alle quattro del pomeriggio e le camere di notte, in luglio, con il clima di oggi e con quello del 2050: chi sa misurare il comfort di una casa senza compressori.
- Hammam
- Vapore, massa, forno: chi ha misurato un hammam vivo, non un modello.
- Acqua e sottosuolo
- Cisterne, pozzi, saie, il calcare sotto la casa: chi legge il sottosuolo prima che lo si tocchi, e sa dire se l’acqua antica regge l’uso nuovo.
- Struttura
- Volte in pietra in terra sismica, con un vincolo che non ammette il cemento: chi dice se la casa sta in piedi e con che cosa si consolida senza tradirla.
- Conservazione
- Una medina e una masseria vincolata sono due letture, non una: un posto per ciascuna.
- Cantiere
- Chi ha costruito con le tecniche tradizionali, in Marocco, e sa che cosa costano davvero.
- La terra
- Ventitré ettari senza irrigazione: chi sa che cosa vi cresce, e come si trattiene l’acqua fra cisterne e orto.
Il mestiere e la vita comune
- Trasmissione
- Come un gesto passa di mano da un maestro a un apprendista, e che cosa si perde quando lo si scrive: chi lo ha osservato sul campo, in Marocco.
- La corporazione
- Che cosa sopravvive delle corporazioni di mestiere come istituzione, come si entrava, come si usciva, chi teneva il grado: chi lo sa perché lo ha vissuto, non solo perché lo ha studiato.
- La regola
- Come una comunità di mestiere tiene insieme grado, tavola e parola data, e dove una regola scritta suona falsa a chi la deve vivere.
Che cosa il Comitato non fa
Non ammette, non giudica la pratica, non raccoglie fondi, non siede nel majlis e non ha voce sul niẓām. Nessun finanziatore vi designa nessuno. Il suo nome sta sui rapporti e sul metodo, mai sui compagni: nessuna fotografia della vita comune. Ogni parere dice che cosa si misura, dove, con quale strumento e chi legge; i dati si pubblicano come sono. Nessun compenso, rimborso dei sopralluoghi; mandato di tre anni, rinnovabile; pareri scritti; un incontro l’anno, in una delle due case o a distanza. Chi presiede lo scelgono i membri, quando sono almeno tre.
I corrispondenti
Accanto ai posti, il Comitato si vale di corrispondenti per un parere o una misura, su richiesta scritta: la storia dell’acqua in al-Andalus, il raffrescamento passivo, il cuoio e la concia, la forma giuridica di un corpo intermedio. Non compaiono sul frontespizio e non contano nei nove.
Le pagine su aria e acqua dei due siti — il Riad, il Funduq — dicono che cosa si misura e che cosa non si promette. Chi si riconosce in una di queste competenze, o vuole segnalare un errore, può scriverci.
