
La rete: casa, funduq, hanut
La casa che forma, il funduq che dà lavoro e sceglie, la ḥānūt che si affilia
Al-Mithaq crescerà come una rete di luoghi di mestiere sulle rive del Mediterraneo, ciascuno con una funzione propria e tutti sotto la stessa regola: la casa che forma, il funduq che dà lavoro e sceglie, la ḥānūt che si affilia.

01La casa
La casa è il Riad Al-Uns, a Fez. Vi si compie l’apprendistato, vi si conferisce il grado di maestro e vi si custodisce la regola. Aprirà con la bottega dell’alta selleria, tre maestri e da dodici a quindici apprendisti, e in questa misura sarà già un’opera compiuta; altre botteghe potranno aggiungersi in seguito. Dalla casa vengono i maestri della rete, e ciò che si insegna altrove vi è stato imparato.

02Il funduq
Il funduq è la casa di lavoro della rete fuori dal Marocco. Il primo sarà Al-Funduq as-Siqilli, in una masseria della provincia di Ragusa; altri potranno seguire, in Spagna e altrove. Vi abiteranno i maestri formati a Fez, che vi eserciteranno il proprio mestiere per alcuni anni attraverso una cooperativa dei maestri, su commesse vere e con accesso ai mercati europei, ciascuno con un apprendista del luogo accanto a sé.
Il funduq è anche la porta d’ingresso della rete in Europa. Vi si reclutano e vi si mettono alla prova i giovani che chiedono di entrare: dopo una prova retribuita e alcuni mesi di prima selezione al banco e nella vita comune, chi ne sarà giudicato capace dai maestri, d’intesa con la casa di Fez, potrà passare a Fez per l’apprendistato completo, e chi non passa esce con un attestato del periodo svolto. Il funduq conserva la propria foresteria, il programma pubblico, il corso serale e la soglia laica.
Le case sono pari nella regola e nella dignità, e distinte nella funzione: la casa di Fez forma i maestri, il funduq dà loro lavoro e sceglie i giovani che vi andranno.

03La hanut
La ḥānūt è una bottega già attiva, condotta da un solo maestro, che entra nella rete per un patto scritto e revocabile. Non richiede capitale: il maestro resta padrone della propria bottega, accetta gli standard di mestiere della rete e la sua valutazione, e versa una piccola quota annua fissa, mai una percentuale sul lavoro. Ne riceve in cambio commesse, assegnate secondo criteri scritti di mestiere, di qualità e di vicinanza, senza che la quota ne garantisca un numero, e il nome della rete.
Le ḥānūt potranno accogliere gli apprendisti della casa per periodi brevi, da uno a tre mesi, con obiettivi di mestiere scritti e sotto la responsabilità della casa e della sua regola. Si comincerà dalle botteghe del Marocco, e più tardi da quelle d’Italia e di Spagna.
04Il vivaio delle botteghe
Una disciplina che la casa non ospita ancora potrà cominciare in una ḥānūt: un maestro avvierà nella propria bottega una piccola formazione, con uno o due apprendisti, secondo la regola e sotto la valutazione della rete. Quando la disciplina avrà raggiunto la massa necessaria, cioè apprendisti già formati o un maestro disposto a trasferirsi, la bottega entrerà nella casa, e la ḥānūt d’origine resterà nella rete e continuerà a formare. Ogni disciplina potrà così nascere dove il suo mestiere è vivo, e la rete diventerà la mappa dei mestieri del Mediterraneo.

05Le «missioni»
La rete potrà anche rispondere a commesse di un genere particolare: un’istituzione, un ente, un mecenate o un’impresa che le affidi il restauro di un edificio. Una squadra di maestri, con i loro apprendisti e i loro aiutanti, si trasferirà allora nel luogo dell’edificio per gli anni che l’opera richiede, e vi formerà una comunità temporanea sotto la regola della casa, che si scioglierà a lavoro compiuto. La «missione» sarà composta secondo i mestieri che l’edificio domanda, e lavorerà accanto a un’impresa abilitata dove la legge del luogo la richiede.

06Il registro delle arti
Ogni luogo della rete documenterà la declinazione del proprio mestiere nel Dīwān al-ṣanāʾiʿ, il registro delle arti: un archivio comparativo delle forme che ciascun mestiere assume sulle diverse rive del Mediterraneo, ciascuna descritta nella propria lingua tecnica e da chi la pratica, senza che il confronto le riduca a una sola. Il registro comincerà con la famiglia delle piastrelle smaltate, e accoglierà anche le tradizioni dei maestri che verranno da Paesi in guerra, ciascuna sotto il proprio nome.
07Una sola sanzione
La rete non avrà proprietà comuni né autorità sulla vita interna dei suoi luoghi. Il suo solo potere sarà il ritiro del riconoscimento, che toglie il nome della rete e l’accesso alle sue commesse: vale per un funduq come per una ḥānūt, il cui patto è revocabile per iscritto. I patti, i criteri e le soglie che regolano ciascun grado saranno scritti prima che il primo luogo della rete si apra.
