La spada e lo scudo
Scherma a spada curva e piccolo scudo tondo.
Scherma tradizionale a spada curva e piccolo scudo tondo, attestata presso gli Arabi medievali accanto alla lancia e alla lotta. Due uomini, due lame smussate, la guardia che protegge tanto quanto minaccia: lo stesso spirito di misura del taḥṭīb, portato dal ferro invece che dal legno. Rientra, come l’arco e la lotta, nella linea della furūsiyya: la formazione del corpo prima di ogni specializzazione.
الخيلُ والليلُ والبيداءُ تعرفني والسيفُ والرمحُ والقرطاسُ والقلمُ
«I cavalli, la notte e il deserto mi conoscono,
e la spada, la lancia, la carta e la penna.»
al-Mutanabbī
Questo verso, uno dei più celebri della letteratura araba, tiene insieme la spada e la penna: il corpo formato e lo spirito coltivato sono una sola disciplina.
Per questa disciplina basta la ghandūra di ogni giorno, con le maniche arrotolate e fissate sopra il gomito per liberare il gesto, e una cintura rinforzata a doppio passante per ricevere il fodero. Solo il turs (تُرس, lo scudo) ha una fattura propria: cuoio teso su anima di legno, ornato di una stella a otto punte, tenuto da una cinghia d’avambraccio e da un’impugnatura centrale.
Il turs esce dalla selleria, che riunisce il cuoio, il legno e il metallo.

Il turs, faccia anteriore con la stella a otto punte

Il turs, rovescio con l’impugnatura e la cinghia

Sayf wa-l-turs: addestramento alla spada e allo scudo
Si veda anche La furusiyya→.
Le parole di questa pagina sono nel glossario comune; le opere citate nelle fonti; la casa sorella è Al-Funduq aṣ-Ṣiqillī.



