La Furusiyya
Il cavallo, la sella che lo veste e la spada: la disciplina del cavaliere, accanto alle botteghe.
Nella tradizione araba furūsiyya è l’arte del cavaliere: la cura e l’addestramento del cavallo, i finimenti che lo vestono, l’esercizio delle armi e il contegno di chi le porta. I trattati che la descrivono, scritti nel Cairo dei Mamelucchi e nella Granada nasride, tengono insieme il maniscalco, il sellaio e il maestro d’armi in un unico sapere.
Le due case la riprendono come disciplina, accanto ai mestieri, perché la sella e il finimento chiedono il lavoro di più botteghe insieme e perché la mano che li fa deve conoscere il cavallo che li porta.
La selleria
«Poi sono quelli che fanno selle di cuoio, e usano di far tre coperte per sella, l’una sopra l’altra, più fina quella di mezzo e l’ultima di minor bellezza, e tutte di cordovano. Questi lavori ancora sono eccellenti e mirabili, e sono circa a cento botteghe.»
Leone Africano, Descrizione dell’Africa, libro III, Fez, «Artigiani diversi, botteghe e piazze»

La bottega del sellaio, in tutte e due le case, lavora il cuoio, l’arcione di legno, il ricamo d’oro sul velluto e i metalli dei finimenti. Le selle che ne usciranno saranno fatte per essere montate: sul cavallo della casa e, su commissione, anche come selle da cerimonia, comprese quelle della Tbourida, l’arte equestre marocchina iscritta dall’UNESCO nel patrimonio immateriale dell’umanità.
Il cavallo
La masseria avrà il suo campo, dove il cavallo vive, lavora e si monta, e dove la sella uscita dalla bottega si prova sotto il cavaliere.

La spada
Nessuna scuola di scherma araba classica si è tramandata fino a noi da maestro ad allievo. Restano i trattati di furūsiyya, che ne descrivono i colpi, le guardie e l’allenamento, e alcune tradizioni vive affini, come le danze con la spada della Penisola Arabica e la Tbourida.

Le case ricostruiranno questa disciplina dai testi, con un metodo dichiarato e con l’aiuto di studiosi della scherma storica, e la terranno viva come le altre discipline del corpo: un esercizio regolare, sotto un maestro, con armi d’allenamento. Nei giorni solenni la si mostra in forma di cerimonia.
L’abito dei giorni solenni

Nei giorni solenni i compagni portano l’abito della casa e la spada nel fodero, al fianco: il segno di una disciplina appresa e di un contegno da tenere.
Vedi anche: Selleria: cuoio, legno, metallo→, La furusiyya al Riad→, L’equitazione→.
Le parole di questa pagina sono nel glossario comune; le opere citate nelle fonti; la casa sorella è Riyāḍ al-Uns.


