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AL-FUNDUQ AṢ-ṢIQILLĪ · IL LUOGO

Il cantiere come prima scuola

I lavori di restauro sono la prima occasione di formazione, e la prima commessa che la casa esegue, invece di un’attesa che precede l’attività.

Le lavorazioni compatibili con l’apprendimento — intonaci e stucchi, pietra, carpenteria e serramenti, pavimentazioni, muri a secco — sono eseguite dai maestri con i loro apprendisti, che vi partecipano in quanto membri ammessi su domanda. Le opere strutturali restano a imprese qualificate, e gli apprendisti vi si affiancano senza sostituirle.

«Ogni giorno la morte di un vecchio, l’abbandono di un villaggio da parte di un contadino, determina la scomparsa di una biblioteca di conoscenze locali indispensabili a fronteggiare le nuove sfide.»

Pietro Laureano, intervento all’Africa Forum, Roma, 4 giugno 2008.

Fra le lavorazioni del cantiere, i muri a secco hanno un titolo in più. Ricostruirli e mantenerli non è sistemazione fondiaria: è l’esercizio di un saper fare che l’UNESCO ha iscritto nel 2018 nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, su candidatura di otto Stati fra cui l’Italia, e che dal 2024, esteso ad altri Stati, vi figura come Art of dry stone construction, knowledge and techniques. La scheda dell’UNESCO lo descrive così:

«L’arte della costruzione in pietra a secco designa la pratica di costruire in pietra senza usare materiale legante. […] Si realizza con una scelta e una disposizione accurate delle pietre, che assicurino la stabilità della struttura nel tempo e il suo adattamento al terreno e al clima del luogo.»

UNESCO, Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, elemento 01393 (decisioni 13.COM 10.b.10, Port Louis, 2018, e 19.COM 7.b.57, 2024). Traduzione nostra dal testo francese.

Che cosa il cantiere insegna che una bottega non insegnerebbe

Un cantiere di restauro impone una sequenza che l’apprendista non può scegliere e che non tollera ripensamenti: prima lo scavo delle cisterne, poi il restauro delle ali; prima la rimozione degli intonaci cementizi, poi il reintonaco a calce; prima il rifacimento del manto di copertura, poi qualunque finitura al piano sottostante. È la disciplina che la bottega da sola non trasmette, perché in bottega l’errore si scarta e si ricomincia.

Impone anche la scala. Duemiladuecento metri quadri di copertura, milleduecento di murature da consolidare, seimila di intonaci da rimuovere e rifare a calce, duemilacinquecento di pavimenti in pietra iblea e cotto: sono quantità che nessun esercizio didattico riproduce, e che insegnano all’apprendista quanto valga un’ora del proprio lavoro.

La sequenza che il cantiere impone, togliere il cemento e rifare a calce, non è una preferenza di gusto. Il Documento di Nara sull’autenticità conta le tradizioni e le tecniche fra le fonti su cui si giudica se un’opera è autentica, accanto ai materiali:

«Gli aspetti delle fonti possono comprendere forma e concezione, materiali e sostanza, uso e funzione, tradizioni e tecniche, collocazione e contesto, spirito e sentimento, e altri fattori interni ed esterni.»

Documento di Nara sull’autenticità, redatto alla Conferenza di Nara (1–6 novembre 1994) in cooperazione con UNESCO, ICCROM e ICOMOS, par. 13. Traduzione nostra dall’inglese.

L’ammissione, e come si recluta

L’ammissione avviene per domanda individuale, con selezione su attitudine e impegno e mai per categoria di appartenenza; l’iter — prova retribuita, apprendistato, voto — è detto per esteso nella pagina Come si entra.

Il reclutamento è condotto dove la popolazione giovane della provincia si trova, attraverso associazioni, luoghi di culto e mediatori culturali del comprensorio agricolo.

Il lavoro regolare come precondizione

Ogni rapporto è inquadrato nel contratto dell’edilizia, con formazione sulla sicurezza, regolarità contributiva e verifica del titolo a lavorare in Italia. In una provincia dove lo sfruttamento del lavoro agricolo è materia nota e vigilata, l’irreprensibilità su questo punto vale più di qualunque risultato economico, e una singola contestazione fondata in questa materia varrebbe più di qualunque risultato ottenuto altrove.

Le parole di questa pagina sono nel glossario comune; le opere citate nelle fonti; la casa sorella è Riyāḍ al-Uns.

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