
L’arco (qaws)
Legno, corno e tendine uniti in un solo corpo flessibile. È lo strumento centrale della disciplina, e si sceglie sulla forza dell’arciere.
L’arco, la corda, le frecce, la faretra, le protezioni e la cintura: gli oggetti con cui si prepara il tiro.
Come nella selleria, anche qui gli strumenti sono una biblioteca: ciascuno insegna un gesto. Questa pagina elenca il corredo dell’arciere secondo la disciplina descritta nel capitolo sul tiro con l’arco→, e ne indica l’officina: l’arcaio, il fabbro, il sellaio.
Gli oggetti saranno fatti nelle botteghe della casa, sulla misura di chi li usa. Le forme qui illustrate sono la base di lavoro da cui partiranno i maestri.

Legno, corno e tendine uniti in un solo corpo flessibile. È lo strumento centrale della disciplina, e si sceglie sulla forza dell’arciere.

Fibra intrecciata e incerata, tenuta sempre in doppio: una sull’arco, una nella faretra. La cera la protegge dall’umidità e dall’attrito.

Asta di legno dritta e pareggiata, penne naturali, cocca intagliata, punta di ferro. Peso e rigidità si accordano all’arco.

Cuoio cucito dalla selleria della casa, portato al fianco o alla schiena. Protegge le penne e tiene le frecce ordinate, pronte alla mano.

Anello o ditale di cuoio sul pollice che trattiene la corda. Il sellaio lo farà sulla misura della mano di ciascuno.

Una fascia di cuoio al braccio dell’arco, che ripara dal colpo della corda al rilascio e tiene ferma la manica.

Vesti ampie e sobrie, maniche che lasciano passare la corda, cintura che regge la faretra: un abito pensato per il gesto, come la tenuta di Al-Kiswa.
L’impugnatura si fascia di cuoio, di filo o di seta: dà presa alla mano e protegge il legno. Ogni arciere la sente in modo diverso, e il sellaio la rifà quando si consuma.



La faretra nasce in selleria: il cuoio si taglia, si incide a secco con i motivi della casa, si cuce attorno a un fondo rigido e si chiude con un’imboccatura rinforzata. Finita, sta in piedi accanto all’arco, si posa con la corda di ricambio, si appende al muro dell’armeria.



Con l’arco in mano e la faretra al fianco l’arciere sta diritto, il peso sui due piedi, le spalle sciolte. È la postura da cui comincia ogni tiro, e la prima che il maestro corregge.



Un arco composito teme l’umidità e gli sbalzi di calore: riposa scordato, nella custodia di cuoio, lontano dal sole e dai muri freddi. La corda si controlla a ogni sessione e si cambia al primo segno di usura; le frecce si ispezionano nell’asta, nelle penne e nella cocca. L’arcaio, il fabbro e il sellaio ripareranno ciò che si guasta, e l’allievo, guardandoli, impara come è fatto ciò che usa.



Per la storia della disciplina e per i trentaquattro punti del corpo si veda il capitolo sul tiro con l’arco→.
Il tiro con l’arco · Gli strumenti della selleria · La falconeria
Le parole di questa pagina sono nel glossario comune; le opere citate nelle fonti; la casa sorella è Al-Funduq aṣ-Ṣiqillī.